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Il pensiero critico italiano
Scrivere di cinema dal dopoguerra al web
Convegno di studi, Parma, 4-6 Giugno 2018

La forma-conversazione nella pratica critica

Bruno Roberti (Università della Calabria)
Da una rivista mensile storica “di tendenza” come “Filmcritica” a una rivista quadrimestrale a carattere monografico come “Fata Morgana” si trasmette, pur nelle basilari differenze delle rispettive impostazioni, la pratica critica della forma-conversazione. Nell’arco di quasi 70 anni “Filmcritica” ha sviluppato il suo carattere militante e di tendenza assieme a un esercizio eteroclito della critica (influenzato via via dalla semiotica o dalla psicoanalisi) con due costanti ricorrenti: l’intreccio tra critica, teoria e filosofia (ospitando sulle sue pagine scritti di figure come Della Volpe, Garroni, Matte Blanco, Nancy, Deleuze, Montani  ecc.) e, appunto, la forma-conversazione, anzitutto con i registi (dai grandi autori fino ai giovani emergenti), ma anche come forma di dialogo a più voci interno alla redazione (o aperto  alla partecipazione di più di un regista), su un tema o un oggetto critico. All’interno della dinamica di tale forma emerge (con un’assonanza della “tradizione” dei primi “Cahiers”) un confronto stretto con l’autore intorno alle sue ossessioni, alle forme ricorrenti, alle pieghe segrete dei suoi film. Come emerge anche (nelle conversazioni a più voci) un andamento “jazzistico” di variazioni teorico-critiche su un tema o un concetto. Quando negli anni 2000 nasce “Fata Morgana” la costruzione stessa della rivista racchiude e fa propria la forma-conversazione spingendola però al di là dell’anatomia stretta intorno all’autore e all’opera, indirizzandola su un concetto conduttore posto ad apertura del numero e che impronta poi volta per volta l’intera struttura della rivista. L’occasione critica viene dunque spinta verso un nucleo teorico. Eppure la scelta di nomi propri per le conversazioni di apertura su “Fata Morgana” (filosofi, cineasti, scrittori, studiosi ecc.) e l’analogo andamento stringente intorno a una forma-pensiero, risultano una amplificazione e un irraggiamento della forma-conversazione come pratica critica. Ciò proprio nell’attrito tra concetto teorico e opera (testi filmici come testi filosofici o letterari posti in calce alle singole conversazioni). Questa intersezione tra critica e teoria condurrà poi a un terreno riversato sul presente delle opere che trova nella periodicità settimanale di “Fata Morgana Web” il suo esito attuale. La relazione si muove su questa trasmissione di una pratica critico-teorica come la forma-conversazione, entro la fisionomia diversa delle due riviste.

6 Giugno

Pomeriggio

4 Giugno

Mattino
Nausica Tucci (Università della Calabria)
I generi del discorso. La riflessione critica ai tempi del web
Angela Maiello (Sapienza Università di Roma)
L'analisi del racconto, la teoria del formato. Critica online e serie tv
Massimiliano Coviello (Università di Siena)
Una rete di oggetti teorici. La critica cinematografica sul web
Bruno Roberti (Università della Calabria)
La forma-conversazione nella pratica critica
Luca Venzi (Università di Siena), Luca Venzi (Università di Siena)
777
Luca Venzi (Università di Siena), Luca Venzi (Università di Siena), Luca Venzi (Università di Siena)
777
Lucia Cardone (Università di Sassari)
Oriana Fallaci. Scritture mordaci sul cinema italiano
Elena Porciani (Università della Campania)
Elsa Morante al cinema (1950-1951)
Pomeriggio
Elisa Mandelli (Link Campus University), Valentina Re (Link Campus University)
«Le belle donne ci piacciono. E come!» Mascolinità e rapporti di genere in “Cinema nuovo” (1952-1958)
Gabriele Landrini (Sapienza Università di Roma)
Critica cinematografica e riviste maschili: il caso di “Bigfilm”
Corinne Pontillo (Università di Catania)
“Il Politecnico” tra critica cinematografica e divulgazione
Marco Zilioli (Università di Bologna)
Il cinema nella rivista “Pattuglia” (1947-1953)
Alessandro Canadè (Università della Calabria)
Sfondi critici. De Santis, “Cinema” e la nascita del neorealismo
Simona Busni (Università della Calabria)
Il mistero dell'immagine: Antonioni critico
Antonio Capocasale (Università della Calabria)
Pensare più uno. Invenzione e vis critica di Zavattini
Alessia Cervini (Università di Palermo)
Bazin e la critica cinematografica italiana
Francesco Ceraolo (Università della Calabria)
Oltre la semiologia. Pasolini critico cinematografico

5 Giugno

Mattino
Carlo Ugolotti (Istituto della Resistenza di Parma)
Il video-saggio come remake: riflessioni a partire da La giungla
Nicola Dusi (Università di Modena e Reggio Emilia)
Teoria e pratica del video essay tra cinema e televisione
Damiano Garofalo (Università Cattolica di Milano), Piero Masciullo (Sapienza Università di Roma)
Televisione delle origini e critica cinematografica, 1954-1960 Per una genealogia della critica televisiva in Italia
Chiara Checcaglini (Università di Urbino)
Scrivere di tutto: audiovisivo e critica nei siti non specializzati
Roy Menarini (Università di Bologna)
La critica web e il blockbuster: gusti di un futuro passato
Alberto Brodesco (Università di Trento)
YouCritic. La video-recensione come fenomeno YouTube
Pomeriggio
Federico Giordano (Università Telematica San Raffaele)
Critica e civismo. Il caso del Circolo del cinema Zavattini di Reggio Calabria
Vincenzo Estremo (NABA), Francesco Federici (Università Iuav di Venezia)
Cinema e arte contemporanea: migrazioni critiche

6 Giugno

Mattino
Alberto Pezzotta (IULM)
Censori e recensori
Fabio Andreazza (Università di Chieti-Pescara)
Critica e pubblico: uno studio quantitativo sui film italiani (1945-1949)
Emiliano Morreale (Sapienza Università di Roma)
Archeologia del popolare. Il dibattito critico negli anni Sessanta italiani.