continua Questo sito utilizza i cookie per analisi statistiche: continuando la navigazione ne accetti l'uso.
Il pensiero critico italiano
Scrivere di cinema dal dopoguerra al web
Convegno di studi, Parma, 4-6 Giugno 2018

“Fata Morgana”, ovvero la forma di un pensiero teorico-critico

Dario Cecchi (Università della Calabria)
“Fata Morgana” – affermatasi come una tra le più autorevoli riviste di teoria nel paronama degli studi di cinema, aperta a personalità (teorici, critici, registi), saperi e discorsi diversi, sia italiani sia internazionali – ha da sempre valorizzato il dialogo tra cinema e filosofia. Questo rapporto costituisce un asse fondamentale non solo per la pratica teorica, ma anche per la critica. Non si tratta del paradigma di filosofia (analitica) alle spalle della Post-Theory (Carroll, Bordwell). Piuttosto, “Fata Morgana” torna in modo originale alla lezione di Deleuze, che pensa il cinema come occasione e spesso anticipazione del pensiero: in estrema sintesi, tale ripensamento della “potenza dell’immagine”, su cui il filosofo francese aveva già riflettuto, fa dello schermo una trama del sensibile attraversata da sempre nuove tensioni intellettuali e speculative. Su questo punto la lezione di Jacques Rancière costituisce senza dubbio un altro punto di riferimento della rivista. “Fata Morgana” guarda perciò ai ripensamenti interni alla filosofia continentale e al pensiero critico prodotto da questa linea filosofica. Tali ripensamenti – soprattutto in Italia tanto che si è arrivati a parlare di Italian Theory – valorizzano la capacità che la riflessione filosofica ha di incontrare e interpretare il presente e la contingenza, di farsi “pensiero vivente” (Esposito), capace di leggere la “forma-di-vita” contemporanea (Agamben). Il cinema emerge in questo contesto come un oggetto disponibile a riprogettare, o a rendere intelligibili attraverso un’esperienza esemplare, i modi e le forme dell’essere in comune: il cinema è, per suo stesso statuto, “cinema politico” (Montani). Questa istanza teorica si presta a un’interessante declinazione dal punto di vista della critica: se la teoria è attraversata dal problema della messa in forma della vita, il lavoro sul singolo film, sull’opera (De Gaetano), nel lavoro sull’immagine offre a tale messa in forma un paradigma di confronto, che insieme la eccede e ne mette in opera il riconoscimento. Riprendendo un aspetto dalle teorie sulla cooperazione interpretativa del lettore (Eco, Iser, Jauss), si può dire che il critico attualizza o anticipa il lavoro dello spettatore.

6 Giugno

Pomeriggio

4 Giugno

Mattino
Nausica Tucci (Università della Calabria)
I generi del discorso. La riflessione critica ai tempi del web
Angela Maiello (Sapienza Università di Roma)
L'analisi del racconto, la teoria del formato. Critica online e serie tv
Massimiliano Coviello (Università di Siena)
Una rete di oggetti teorici. La critica cinematografica sul web
Bruno Roberti (Università della Calabria)
La forma-conversazione nella pratica critica
Luca Venzi (Università di Siena), Luca Venzi (Università di Siena)
777
Luca Venzi (Università di Siena), Luca Venzi (Università di Siena), Luca Venzi (Università di Siena)
777
Lucia Cardone (Università di Sassari)
Oriana Fallaci. Scritture mordaci sul cinema italiano
Elena Porciani (Università della Campania)
Elsa Morante al cinema (1950-1951)
Pomeriggio
Elisa Mandelli (Link Campus University), Valentina Re (Link Campus University)
«Le belle donne ci piacciono. E come!» Mascolinità e rapporti di genere in “Cinema nuovo” (1952-1958)
Gabriele Landrini (Sapienza Università di Roma)
Critica cinematografica e riviste maschili: il caso di “Bigfilm”
Corinne Pontillo (Università di Catania)
“Il Politecnico” tra critica cinematografica e divulgazione
Marco Zilioli (Università di Bologna)
Il cinema nella rivista “Pattuglia” (1947-1953)
Alessandro Canadè (Università della Calabria)
Sfondi critici. De Santis, “Cinema” e la nascita del neorealismo
Simona Busni (Università della Calabria)
Il mistero dell'immagine: Antonioni critico
Antonio Capocasale (Università della Calabria)
Pensare più uno. Invenzione e vis critica di Zavattini
Alessia Cervini (Università di Palermo)
Bazin e la critica cinematografica italiana
Francesco Ceraolo (Università della Calabria)
Oltre la semiologia. Pasolini critico cinematografico

5 Giugno

Mattino
Carlo Ugolotti (Istituto della Resistenza di Parma)
Il video-saggio come remake: riflessioni a partire da La giungla
Nicola Dusi (Università di Modena e Reggio Emilia)
Teoria e pratica del video essay tra cinema e televisione
Damiano Garofalo (Università Cattolica di Milano), Piero Masciullo (Sapienza Università di Roma)
Televisione delle origini e critica cinematografica, 1954-1960 Per una genealogia della critica televisiva in Italia
Chiara Checcaglini (Università di Urbino)
Scrivere di tutto: audiovisivo e critica nei siti non specializzati
Roy Menarini (Università di Bologna)
La critica web e il blockbuster: gusti di un futuro passato
Alberto Brodesco (Università di Trento)
YouCritic. La video-recensione come fenomeno YouTube
Pomeriggio
Federico Giordano (Università Telematica San Raffaele)
Critica e civismo. Il caso del Circolo del cinema Zavattini di Reggio Calabria
Vincenzo Estremo (NABA), Francesco Federici (Università Iuav di Venezia)
Cinema e arte contemporanea: migrazioni critiche

6 Giugno

Mattino
Alberto Pezzotta (IULM)
Censori e recensori
Fabio Andreazza (Università di Chieti-Pescara)
Critica e pubblico: uno studio quantitativo sui film italiani (1945-1949)
Emiliano Morreale (Sapienza Università di Roma)
Archeologia del popolare. Il dibattito critico negli anni Sessanta italiani.